FRUTTA | INVERNO

L’arancia è un frutto appartenente alla famiglia degli agrumi e devono il loro nome al loro gusto un po’acidulo e agro, è un frutto prettamente invernale, ma si raccoglie anche fino a luglio inoltrato. Questo frutto è diviso a spicchi, con una polpa lucida e succosa, da utilizzare sia per spremute, che per marmellate, che semplicemente da mangiare cosi. É sufficiente consumarne 2/3 al giorno per soddisfare il fabbisogno giornaliero di vitamina C e A. La vitamina C contribuisce al rafforzamento del nostro sistema immunitario aiutandolo così a proteggerci da attacchi esterni; inoltre, collabora con i bioflavonoidi contenuti naturalmente nel frutto, aiutando la ricostruzione del collagene del tessuto connettivo e favorendo così il rafforzamento di cartilagini, ossa, denti, tendini e legamenti.

Le arance si suddividono in:

– Tarocco

– Navel

I cachi sono una fonte di vitamine, con particolare riferimento alla vitamina C, che contribuisce a rafforzare il nostro organismo e il sistema immunitario per affrontare e prevenire i tipici malanni di stagione. Hanno proprietà lassative e diuretiche. I cachi sono frutti ricchi di fibre che contribuiscono a migliorare la regolarità intestinale. Le fibre sono utili anche per aiutare il nostro organismo a liberarsi dalle tossine. La loro ricchezza d’acqua li rende un frutto utile a reidratare l’organismo e nello stesso tempo a stimolare la diuresi. Una caratteristica molto utile per chi desidera scegliere un’alimentazione ricca di cibi che lo aiutino a depurarsi. Sono un frutto utile per provare a contrastare la tipica stanchezza autunnale dato che ci aiutano a ritrovare energia in modo naturale. Il momento ideale per consumare i cachi è la colazione, sia per iniziare la giornata con più sprint che per riavviare fin da subito le funzionalità intestinali. Consumate i cachi quando sono ben maturi sia per poter godere al meglio di tutto il loro contenuto di vitamine e sali minerali sia per poterli gustare nel modo giusto (magari estraendo direttamente la polpa con il cucchiaino). Infatti quando i cachi non sono al punto esatto di maturazione allappano, cioè danno una strana sensazione al palato che rende difficoltoso mangiarli. Non dimentichiamo che i cachi sono anche un frutto ricco di antiossidanti. Infatti contengono vitamina A, betacarotene, licopene, luteina e zeaxantina, un insieme di sostanze molto importanti per proteggere la pelle, la vista e tutto l’organismo dall’azione dei radicali liberi e dall’invecchiamento precoce.

Le castagne sono un frutto tipico della stagione autunnale, e si trovano nei boschi, in mezzo alla natura, lontano dall’inquinamento. Differentemente dalle castagne dell’ippocastano (che contengono semi) quelle del castagno (ovvero quelle che mangiamo noi) si mangiano integralmente e non ne contengono. Esse contengono il 7% di proteine, il 9% di lipidi e l’84% di carboidrati; sono un’importante fonte di sali minerali e di fibre. In antichità erano addirittura considerate un frutto afrodisiaco. Se ben cotte, sono molto digeribili, non contengono glutine, vengono consigliate in casi di anemia e sono un’ottima fonte di acido folico, elemento molto utile e raccomandato alle donne in gravidanza. Contengono inoltre fosforo, che le rende un elemento molto utile per il cervello ed il sistema nervoso. Molto utili anche in convalescenza, dopo il raffreddore, specialmente per anziani e bambini.

Le clementine sono un tipico frutto del sud Italia (più precisamente Calabria, Puglia e Sicilia). Esse contengono Vitamina C, che aiuta in caso di raffreddore; in più, sono antinfiammatori ed antivirali naturali, quindi ottime per prevenire e combattere i sintomi influenzali; oltre ad asma ed allergie. Sono anche ricche di potassio, quindi indicate in caso di crampi muscolari, ipertensione, depressione e problemi di circolazione. Come se non bastasse, sono ricche di calcio e fosforo, quindi ottime per prevenire l’osteoporosi; vengono consigliate anche per l’aiuto della crescita. In aggiunta, sono anche ottime contro infiammazioni gengivali ed afte, in quanto il loro succo ha lo stesso effetto del limone, ma meno aspro.

Le noci sono un alimento molto popolare. Nonostante siano molto ricche di grassi, le loro proprietà apportano diversi benefici alla salute; e possono essere inserite in ogni tipo di dieta. Da una ricerca americana si evince che le noci, oltre ad essere ipercaloriche siano anche un ottimo antitumorale. Il loro regolare consumo previene il tumore al seno grazie all’abbondante presenza degli omega 3 oltre ad un alto contenuto di antiossidanti. Le noci sono un alimento molto importante anche dal punto di vista dei grassi vegetali, in quanto l’acido oleico si è rivelato molto efficace nella riduzione dei livelli del colesterolo cattivo (LDL). Gli antiossidanti polifenolici contenuti nelle noci, sono un ottimo combattente dei radicali liberi; mentre le proprietà benefiche dei grassi monoinsaturi aiutano a ridurre la pressione arteriosa. Mangiare noci per 5 volte a settimana è un ottimo aiuto aper la salute del cuore, e lo zinco (assieme alla vitamina E), apporta notevoli benefici alla pelle; mentre omega 3 ed omega 6 mantengono in salute i capelli. L’arginina è molto utile per combattere l’arteriosclerosi, inoltre dilatando i vasi sanguigni permettono di far passare più sangue con conseguente aumento delle prestazioni energetiche. Le noci sono inoltre energetiche, con proprietà digestive, migliorano l’assorbimento del calcio con conseguente beneficio per le ossa e contengono proprietà utili alla memoria e alla funzione cognitiva del cervello

Il pistacchio è un frutto oleoso con alti valori nutrizionali, particolarmente ricco di acidi grassi, proteine, potassio, vitamina K. I pistacchi sono un’ottima fonte di antiossidanti (proantocianidine in particolare) che riducono lo stress ossidativo e l’infiammazione. Se assunti con moderazione, i pistacchi possono aiutare a controllare il peso corporeo grazie al loro elevato effetto saziante. Tra le varie proprietà del pistacchio troviamo quelle a carico dell’apparato cardiovascolare, in particolare diversi studi dimostrano come il consumo regolare di 30g al giorno di pistacchi aiuti a ridurre il colesterolo totale fino ad un 10% circa e fino ad un 8,5% di colesterolo cattivo (LDL). Inoltre, altri studi dimostrano come il consumo regolare e moderato di pistacchi aiuti a combattere il diabete di tipo 2 tramite un effetto ipoglicemizzante e di riduzione dei livelli di insulina; promuovendo cosi un metabolismo più sano.

Le arachidi sono un frutto diffuso in tutto il mondo, conosciute anche come noccioline americane e possiedono proprietà terapeutiche molto interessanti. Con ben 585 calorie ogni 100 grammi, le arachidi sono estremamente energetiche, quindi molto indicate in casi di superlavoro, debilitazione e astenia; molto consigliate anche per gli sportivi. Assumere arachidi 2 volte a settimana contribuisce a ridurre il rischio di cancro al colon per un 31% e contro l’halzheimer; cosi è stato provato da uno studio americano. Altri studi spiegherebbero come la frutta secca in generale (quindi anche le arachidi) protegga dalle malattie cardiache; mentre antiossidanti come l’olio oleico ed il resveratrolo (presenti nelle arachidi) proteggano contro alcuni tipi di tumore. Il resveratrolo in particolare si dice sia molto buono contro il colesterolo cattivo (LDL).

Il fico secco è un frutto particolarmente dolce che non a tutti piace, anche se le sue proprietà terapeutiche (supportate da studi scientifici) potrebbero essere un ottimo persuasore. Con proprietà antibatteriche ed anti fungine naturali, il fico è in grado di contrastare alcuni tipi di funghi e microbi. Altri studi dicono che l’assunzione di fico stimoli la risposta immunitaria dell’organismo; mentre la discreta quantità di vitamina A, potassio, ferro e calcio ha proprietà benefiche per ossa e denti. La foglia del fico contiene proprietà bioattive che contrastano l’attività dei radicali liberi, oltre ad avere un ottimo effetto antirughe. Il fico è anche un ottimo lassativo naturale, grazie alla ricca presenza di fibre e mucillagini; ciò nonostante, avendo un alto contenuto di zuccheri facilmente assimilabili (chiamati anche zuccheri semplici) è un’ottima fonte di energia. Il buon contenuto di potassio presente all’interno lo rende un alimento molto utile per il controllo della pressione sanguigna, e contrasta gli effetti del sale che quotidianamente assumiamo tramite l’ingerimento degli altri cibi.

Questo frutto contiene un’elevatissima concentrazione di vitamina C, molto superiore rispetto ad altri frutti, e per questo motivo, è un   ottimo alleato contro i malanni invernali. Sempre grazie a quest’ultima, è in grado di combattere i radicali liberi, favorire l’abbassamento del colesterolo, prevenire problemi connessi alla circolazione sanguigna ed è molto salutare per denti e gengive. Alcuni studi indicano come il semplice consumo di un paio di kiwi al giorno eviterebbe in maniera molto semplice la nascita della cataratta, in più, la presenza di sali minerali quali ferro e magnesio, sono l’ideale per combattere lo stress quotidiano. Entrato in commercio solo recentemente, il kiwi dalla polpa gialla è semplicemente un’alternativa a quello verde classico. La differenza tra questo frutto e quello classico, oltre la forma più allungata e la non presenza di peluria sulla buccia, sta nel gusto particolarmente dolce che lascia delicate note tropicali. Il kiwi giallo è una fonte amplissima di vitamine, fibre, acqua, carboidrati e microelementi come potassio e luteina che, grazie al loro effetto combinato, agiscono su stitichezza, ipertensione, vista e colesterolomia; migliorando così la digestione ed agevolando il funzionamento cardiocircolatorio. Il kiwi, inoltre, svolge un’importante azione rilassante sul sistema nervoso, aiutando così a migliorare l’umore e conciliando il sonno. Un kiwi al giorno infatti soddisfa tranquillamente il nostro fabbisogno di suddetta vitamina; il kiwi inoltre è povero di sodio e ricco di potassio, cosa che permette di riequilibrare i livelli di suddetti minerali nella nostra alimentazione. Grazie alla vitamina E aiuta a contrastare l’invecchiamento della pelle ed è consigliato per tenere sotto controllo la pressione alta. Il kiwi, oltre ad essere molto buono e salutare, è un valido aiuto per chi soffre di asma, in quanto le sue proprietà aiutano a ridurne i sintomi; inoltre, come se non bastasse è un ottimo scudo per il nostro DNA.

Il kiwi si suddivide in:

– Verde

– Giallo

– Rosso

– Nergi (o minikiwi)

I limoni sono sia un cibo che un vero e proprio rimedio naturale per il mantenimento della salute. Bere il succo di limone contribuisce la prevenzione dei calcoli renali, è un rimedio naturale contro il mal di gola e se mescolato con miele aiuta anche ad alleviare il dolore. I limoni presentano varie proprietà depurative e si consiglia, come buona abitudine alimentare, di berne un bicchiere mescolato con acqua ogni mattina a stomaco vuoto; ciò fa molto bene ed aiuta a depurare l’organismo. Invece, berlo dopo i pasti, aiuta a favorire la digestione. I limoni sono inoltre una fonte di vitamina C, potassio, e in caso di problemi gastrointestinali, fungono da “astringenti”, aiutando a ridurre le coliche. Nonostante il limone sia considerato un frutto acido, sul nostro corpo ha un effetto alcalinizzante, aiutando cosi ad equilibrare il PH della nostra pelle. Poveri di calorie e di grassi, hanno anche un effetto disinfettante se utilizzati su ferite e di eliminazione degli odori se utilizzati con acqua per lavarsi le mani.

Il Limone si suddivide in:

– Naturale – impaccato (o sfuso)

Frutto tipico della stagione fredda, il mandarino è un potente antiossidante ed anti-infiammatorio, si distingue dal clementino per il suo sapore più brusco e la presenza di semi, ma con proprietà simili. Il mandarino contiene una discreta quantità di fibre, utili per mantenere la regolarità intestinale, hanno pochissimi grassi ma in compenso una quantità di zuccheri molto più elevata rispetto ad altri alimenti; per cui molto utili in caso di bisogno di energie immediate ma da consumare con cautela se si soffre di diabete o malattie simili. I mandarini contengono anche numerosi vitamine e minerali, elementi molto utili per il fabbisogno del nostro corpo, specialmente in inverno, ma soprattutto contengono un’elevata quantità di vitamina C, molto utile per i capillari ed in caso di raffreddore o influenza. Come se non bastasse, sono anche un’ottima fonte di potassio, fosforo e magnesio. La presenza di flavonoidi, inoltre, rende questo frutto molto utile anche a livello terapeutico.

Il mapo, come indica il nome stesso, è un incrocio tra il mandarino ed il pompelmo; dalla forma tonda, la buccia sottile ed il colore perennemente verde fuori con la polpa giallo-arancione dentro. Frutto dal gusto aspro e poco dolce, è ricco di antiossidanti e vitamina C (potente alleato per combattere l’invecchiamento). Le vitamine del gruppo A, B e P, insieme alla presenza di acido folico, ferro, magnesio, potassio e pectina, sono molto utili per combattere la spossatezza, ridurre il colesterolo, bruciare i grassi ed abbassare il rischio di insorgenza di patologie cardiache. Particolarmente indicato nelle diete ipocaloriche grazie al suo basso contenuto di calorie, il Mapo è un ottimo aiutante nel combattimento di cellulite e ritenzione idrica. Attenzione però, avendo proprietà antisettiche ed antidiarroiche, interagisce con numerosi farmaci, per cui non indicato a chi assume medicinali quotidianamente e soprattutto controllare la compatibilità prima di assumerlo se si se ne stanno già assumendo; in quanto potrebbe creare l’incremento degli effetti collaterali del medicinale stesso.

La mela è uno dei frutti più popolari e diffusi sulla terra. La sua popolarità è dovuta anche alle molteplici proprietà terapeutiche che contiene ed ai suoi effetti benefici sulla salute. Essa contiene una svariata quantità di aminoacidi e in particolare la pectina, una sostanza che aiuta a combattere il colesterolo cattivo nel sangue (LDL). Seguendo il detto “una mela al giorno toglie il medico di torno”, scopriamo che ciò è dovuto proprio al fatto che mangiare mele regolarmente fa molto bene ed è salutare; infatti, consumare una elevata quantità di mele non solo fa bene, ma aiuta anche a diminuire la possibilità di tumore del 21%. La procianidina, è un antiossidante che aiuta a contrastare l’invecchiamento della pelle. Consumata cruda è un ottimo astringente, oltre a questo, la mela in generale aiuta ad equilibrare i livelli di zucchero nel sangue; recenti studi dimostrano inoltre che la mela abbia un enzima con proprietà depurative. Se abbinata alla camomilla è un ottimo contrasto per le diarree nei bambini, inoltre, essendo ricche di fibre e di acqua hanno proprietà sazianti; quindi molto utili da inserire in varie diete allo scopo di perdere peso.

Il miyagawa è riconoscibile grazie a svariate caratteristiche, è molto simile al mandarino, con la buccia sempre verde (sia da maturo che da acerbo), un ottimo rapporto qualità polpa e soprattutto senza semi. Ricco di Vitamina C, è ricco anche di flavonoidi, ottimo antagonista dello stress ossidativo. I suoi livelli di esperidina, narirutina, rutina ed altri agenti bioattivi lo rendono un ottimo detossificante. Il miyagawa contiene anche amminoacidi essenziali e carotenoidi (betacarotene in particolare), e nelle medicine tradizionali orientali è considerato uno dei rimedi migliori             contro l’infarto, il diabete mellito e patologie di origine ossidativa resistenti ai farmaci.

Nonostante il loro alto contenuto di carboidrati, le pere hanno un basso indice glicemico (33-42), valore che riflette la capacità e la velocità di un alimento (contenente 50 g di carboidrati) di aumentare la glicemia. Per questo motivo possono essere inserite senza alcun problema, anche nell’alimentazione di soggetti diabetici. Le pere sono ricche sia di fibre solubili che insolubili. Entrambe fondamentali nella nostra alimentazione in quanto accelerano il transito intestinale; prevengono la stitichezza; aumentano il senso di sazietà; riducono l’assorbimento di zuccheri semplici e grassi, in particolare il colesterolo e migliorano il controllo glicemico. Il consumo di una sola pera ci permette di assumere ben 1/5 del nostro fabbisogno giornaliero di fibre, che corrisponde a 25-30 g, ma circa la metà sono contenute nella pelle, per questo motivo è sconsigliabile sbucciare le pere, eliminereste una straordinaria quantità di elementi! Un esempio di fibra solubile particolarmente abbondante nelle pere è la pectina, utile nel migliorare la digestione, abbassare i livelli di colesterolo nel sangue e ridurre la glicemia. E se non bastasse, l’università Friedrich-Schiller di Jena (Germania) ha pubblicato recentemente uno studio che dimostrerebbe come le fibre siano utili anche nella prevenzione dei tumori! La pelle delle pere non contiene “solo” fibre ma anche molecole ad azione antiossidante, i flavonoidi! I più rappresentati sono: Acido clorogenico: composto polifenolico famoso per essere particolarmente presente nel caffè verde. È associato con la riduzione della pressione sanguigna. Epicatechina: flavonoide ad azione antiossidante capace di ridurre i livelli infiammatori e i rischi cardiovascolari. Cianidina: flavonoide utili nel proteggere il corpo dallo stress ossidativo e dai danni cardiovascolari. Quercetina: ha azione antinfiammatoria e anti-batterica.

Originario della Cina, è un sempreverde ed è attualmente coltivato più o meno in tutto il mondo. Il pompelmo ha un’azione disinfettante e stimolante dell’apparato digerente, e, se bevuto prima di andare a dormire, aiuta a combattere l’insonnia tramite il triptofano. Al contrario, mangiarlo (invece di berlo), aiuta chi soffre di diabete a regolare i livelli di zucchero nel sangue evitando cosi i picchi glicemici. È anche in grado (tra le altre cose) di abbassare la febbre, l’appetito, ed il colesterolo; ottimo per gli occhi

L’arte della viticoltura fu sviluppata dai Greci e successivamente portata in Italia dagli Etruschi. Il grappolo d’uva non è altro che un insieme di piccoli chicchi chiamati acini uniti dal loro rametto chiamato aspo. Ne esistono molte varietà: c’è l’uva da tavola, quella da vino e quella da fragola. In frigo si conserva tranquillamente per una settimana ed in cucina viene utilizzata praticamente per tutto, dagli arrosti alla pasticceria. L’acino d’uva è noto per le proprietà benefiche sulla pelle grazie al suo effetto rivitalizzante. Se per esempio lo spremiamo e lo spalmiamo sul viso, noteremo immediatamente un effetto rilassante e luminoso sulla pelle; anche se, è consigliato utilizzare l’acino intero compreso di buccia, in quanto, tutte le proprietà benefiche sono contenute in essa. Proprio essa, infatti, contiene una grande quantità di antiossidanti ed Aiuta anche in caso di stitichezza e problemi legati alla circolazione venosa. Con un gusto molto dolce e zuccherino, l’uva è facilmente digeribile ed è ricca di vitamine e sali minerali.

UVA BIANCA: l’uva è un elemento ricco di acqua, con poche calorie, e ricco di vitamine e minerali. L’uva ha anche proprietà medicamentosa, ed è utilizzata anche infisioterapia e nella cosmesi. In terapia, infatti, viene utilizzata per migliorare la luminositàdella pelle, combatterne l’acne ed il grasso, attraverso gli alfa-drossi-acidi. E’ indicata, in aggiunta, nei casi di anemia, affaticamento, gotta, vene varicose e malattie della pelle. Esiste anche una vera e propria cura, denominata “ampeloterapia”, volta al depuramento dell’organismo attraverso il nutrimento esclusivo tramite uva per 2/3 giorni; questo trattamento però va effettuato sotto stretto parere medico e soprattutto sotto controllo. Anche l’uva essiccata, nonostante ricca di zuccheri naturali, è un’ottima fonte di calcio, ferro, fosforo e vitamina A.

UVA NERA: l’uva nera (considerata anche come un ottimo elisir di giovinezza), contiene moltissime proprietà anti-età ed è sufficiente mangiarne solo 150-200 g al giorno. Quando fresca (e soprattutto matura), contiene un’infinità di proprietà benefiche. Aiuta a combattere i radicali liberi (una delle principali cause di invecchiamento cellulare); mentre flavonoidi, polifenoli, tannini, resveratrolo e protoantocianidine sono ottimi scudi anti-età e sono contenuti negli acini del grappolo d’uva. Sempre grazie ai chicchi, il benessere dei vasi sanguigni e la fluidità del sangue sono ben assicurati, inoltre, grazie all’altissimo contenuto di flavonoidi (con presenza circa 20 volte superiore rispetto all’uva bianca), ostacolano la comparsa di tumori e rallentano il regresso delle cellule cerebrali. A livello vitaminico troviamo Vitamina A, B1, B6, C. Se fresca viene solitamente utilizzata in macedonie, estratti o frullati; se molto matura invece, viene utilizzata per preparare il vin cotto che a sua volta si usa per preparare buonissimi dolci tradizionali. Dai semi dell’uva (i vinaccioli), viene ricavato olio ricco di acidi grassi, importanti per la salute e specialmente se usati crudi.

UVA SENZA SEMI: ha le stesse proprietà delle altre uve, con l’unica differenza che non ha i semi, quindi più indicata per i bambini. In realtà, la differenza con quella coi semi sta nel fatto che in quella con i semi, vi sono delle proprietà (presenti nei semi) che non sono nel chicco; ma è altrettanto vero che per assimilare tali sostanze bisognerebbe masticare e rompere il seme (cosa che non si fa praticamente mai anche perché ha un gusto amarognolo che andrebbe a disturbare il dolce sapore dell’uva). Per cui, considerando come siamo abituati noi a mangiare l’uva, si può dire che non vi è alcuna differenza nell’assimilazione delle sostanze se non il fatto di ingerire o meno il seme.